Ed anche questo mese la Gazzetta ha pubblicato un articolo di un allievo di Hogwarts..questo studente è Raissa Rowenne Remington!
Complimentoni ad
Ithil85 
Buona lettura a tutti!
PAURA DELLA PAURA
Era un pomeriggio caldo e frizzante come se ne vedono pochi ad Hogwarts. Il sole iniziava a declinare all'orizzonte, ma le ore di luce che ancora rimanevano, l'aria fragrante della primavera ed il cielo terso erano per la maggior parte degli studenti una forte attrattiva. Ma non per me, che camminavo a passo spedito verso la Foresta Proibita. Combattere mi aiutava ad allontanare per un breve periodo i troppo pensieri che affollavano la mia mente. Così, in un pomeriggio assolato, quando una normale sedicenne dovrebbe stare a spettegolare con le amiche sdraiata su un prato, mi inoltrai nel fitto dell'oscura foresta. Camminai a lungo... la mia fedele bacchetta di ciliegio stretta nel palmo della mano, i miei sensi all'erta pronti a captare ogni variazione di rumore. Non mi ero mai spinta all'interno della Foresta come quel giorno, e se avessi saputo quello che mi attendeva me ne sarei guardata bene.
All'improvviso tutto divenne buio: i pochi raggi del sole che filtravano tra gli alberi sparirono, coperti da nuvoloni densi e scuri. L'uccellino che fino a poco tempo prima cantava, smise di colpo la serenata; una coppia di creaturine pelose sgusciò silenziosamente fuori da un cespuglio e scappò. E poi il tepore dell'estate imminente sparì, sostituito da un freddo intenso e maligno; il gelo penetrava nelle ossa. E, come mi accorsi presto, nell'animo. Fu come se improvvisamente non fossi più in grado di essere felice: nella mia testa affioravano inesorabili i ricordi più brutti della mia vita.
E poi comparve, strisciando lentamente e silenzioso nel buio; un mantello nero copriva la sua figura scheletrica, lasciando fuori soltando una mano cadaverica e viscida. Il Dissennatore avanzava come un fantasma verso di me, succhiando l'aria con dei rantoli cupi e spaventosi. E il gelo penetrava dentro di me, come se mi fosse stata iniettato nelle vene un veleno ghiacciato; la mia testa doleva, piena soltanto di paura e dolore. Qualcosa mi sollevò di peso e allora urlai: le braccia bianche, rugose e putride del Dissennatore mi tenevano per le spalle, mentre il suo alito fetido e mortale mi arrivava alle narici. E piano piano sentii la mia testa svuotarsi e liberarsi... lentamente ma inesorabilmente... il Dissennatore stava scavando nei miei ricordi, alimentandosi della mia felicità. I volti dei miei genitori e dei miei fratelli riemersero, e d'improvviso mi resi conto che non ricordavo più i loro nomi. Poi la mia mente visionò un'altro volto familiare: una ragazza dai capelli lunghi e neri, dai lineamenti orientali. La mia migliore amica. Lottai per impedire a quell'immagine di lasciare la mia testa, ma inutilmente... se n'era andata. Il Dissennatore aumentò la frequenza dei suoi risucchi e capii con orrore che provava un intenso piacere in quello che mi stava facendo. Continuava a scavare nella mia testa, cercando i ricordi più felici e più personali... e quando li trovò, la sua stretta sulle mie spalle divenne ancora più ferrea. Quello che aveva visto doveva essere per lui una ghiottoneria. Ed io vidi con orrore che stava attaccando la sfera dei miei ricordi più intimi... in particolare i ricordi legati a una persona speciale, un ragazzo, con cui avevo trascorso i momenti più belli della mia vita. Non potevo permettere a quelle emozioni di abbandonarmi, non potevo lasciare che il Dissennatore violasse fino a tal punto la mia mente. Improvviso esplosero nella mia testa i volti di tutte quelle persone che amavo: i miei genitori, mio fratello maggiore e quello scavezzacollo di mio fratello gemello. Le mie amiche. E il mio ragazzo. Ricordavo tutti i loro nomi, uno per uno...
Un attimo dopo ero a terra, libera dalle dita raggrinzite del Dissennatore. Davanti a me, la mia tigre Patronus si ergeva in tutta la sua forza ed eleganza. Un meraviglioso calore mi avvolse: il calore delle emozioni che avevo provato stando con le persone a cui volevo bene. Mi rannicchiai dietro la sagoma argentea della mia protettrice e la vidi lottare contro la personificazione della paura. Concentrata sui miei ricordi, cercavo di nutrire il più possibile il mio Patronus, che secondo dopo secondo brillava sempre più nella notte. E alla fine prevalse... Quando mi costrinsi ad alzare nuovamente lo sguardo, il Dissennatore era sparito nel nulla. La coltre spessa che avvolgeva il cielo si era diradata, lasciando il posto alle rosse luci del tramonto. Gli uccellini ripresero a cantare, ed uno di loro svolazzò fuori dal suo nascondiglio.
La mia tigre era ancora lì. Ma sbaragliato il nemico era solo un grosso e tenero gattone. Si avvicinò a me, e non appena sfiorai il suo muso argenteo scomparve. Le mormorai un grazie. E corsi via... Corsi il più lontano possibile da quel luogo dove ero stata quasi sopraffatta dalla Paura. E dove avevo capito che lottando la Paura può essere sconfitta.
Raissa Rowenne RemingtonEcco a voi il blog del forum di Harry Potter più completo di tutta forumfree e community! Al suo interno potrete trovare news, discussioni a tema e non, un gdr talmente dettagliato da darti l'impressione di essere reale, e soprattutto tanta gente con cui condividere e apprezzare il mondo del maghetto che ha conquistato tutto il mondo!
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